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Detrazioni figli genitori separati: chi detrae e come si divide

Aggiornato il 25 ottobre 20266 minuti di letturaRevisione legale: in attesa
Un padre prepara la merenda per la scuola al figlio, con lo zaino appoggiato alla sedia

In attesa di revisione legale. Questa guida non è ancora stata controllata da un avvocato: le informazioni sono generali e si basano sulle fonti elencate in fondo alla pagina. Non sostituiscono il parere di un professionista.

La risposta in breve

Dal 1° marzo 2022 le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni sono state sostituite dall'assegno unico. Restano le detrazioni per i figli di 21 anni e oltre, con regole di ripartizione per i genitori separati, e quelle sulle spese (sanitarie, scolastiche) sostenute per i figli a carico. Il caso concreto va visto con un commercialista.

Dopo l'assegno unico, restano detrazioni per i figli?

Dal 1° marzo 2022 le detrazioni per i figli a carico di età inferiore a 21 anni, previste dall'articolo 12 del TUIR (il testo unico delle imposte sui redditi), sono state sostituite dall'assegno unico erogato dall'INPS. Lo dicono le istruzioni del modello 730/2026 dell'Agenzia delle Entrate. L'INPS conferma che l'assegno ha sostituito, tra le altre misure, le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

Restano quindi due aree distinte. La prima è la detrazione per i figli a carico di 21 anni o più. La seconda è la detrazione delle spese sostenute per i figli: sanitarie, di istruzione e altre. Questa guida è generale. Per la dichiarazione concreta serve un CAF o un commercialista.

Sull'assegno unico, e su chi lo incassa dopo la separazione, c'è la guida assegno unico dopo la separazione.

Come si ripartisce la detrazione per figli a carico?

Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate indicano che la detrazione per un figlio a carico di 21 anni o più spetta dal mese del compimento dei 21 anni fino al mese precedente il compimento dei 30. Per i figli con disabilità non c'è il limite dei 30 anni. L'importo effettivo varia in base al reddito.

Per i genitori separati, legalmente ed effettivamente, o con matrimonio sciolto o annullato, la regola è questa:

  • in mancanza di accordo, la detrazione spetta al 100% al genitore affidatario;
  • in caso di affidamento congiunto o condiviso, spetta al 50% a ciascuno;
  • i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato;
  • se il genitore affidatario non può usufruirne, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero all'altro genitore.

Le istruzioni precisano che la detrazione non può essere ripartita liberamente tra i genitori. Se un genitore la usa al 100%, l'altro non può usarla.

In pratica. Per il figlio maggiorenne la ripartizione tra genitori separati può continuare nella stessa misura applicata durante la minore età, salvo diverso accordo o diverse disposizioni del giudice, secondo le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.

Una cautela: qui conta cosa risulta dal provvedimento di separazione o di divorzio sul tipo di affidamento. Se il vostro caso ha clausole particolari, un professionista deve leggere l'accordo.

Chi può detrarre le spese sanitarie e scolastiche?

Alcune spese danno diritto a detrazione anche se sostenute nell'interesse di familiari fiscalmente a carico. Per le istruzioni del modello 730 vi rientrano, tra le altre, le spese sanitarie, le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria e le spese per l'abbonamento al trasporto pubblico. La detrazione spetta anche quando non si usufruisce delle detrazioni per carichi di famiglia, per esempio perché il figlio ha meno di 21 anni.

Un punto importante riguarda l'intestazione del documento. Secondo le istruzioni, il documento che certifica la spesa deve essere intestato al contribuente o al figlio fiscalmente a carico. Nel secondo caso le spese devono essere suddivise tra i due genitori nella misura in cui sono state effettivamente sostenute. Se i genitori vogliono ripartire in misura diversa dal 50%, devono annotare la percentuale sul documento di spesa.

Per alcune spese (per esempio sport per i ragazzi, musica, asilo nido) le istruzioni prevedono che la detrazione possa essere ripartita tra gli aventi diritto, indicando sul documento la quota detratta da ciascuno, entro un limite complessivo.

La sezione sulle spese per l'istruzione indica che la detrazione riguarda spese per scuole dell'infanzia, del primo ciclo e della secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione, entro un limite per alunno. Tra i contributi volontari detraibili ci sono mensa, assistenza al pasto e pre e post scuola, gite e assicurazione scolastica, trasporto scolastico, contributi per l'ampliamento dell'offerta formativa. Limiti e condizioni cambiano per anno d'imposta.

Le voci di spesa si ritrovano in spese mediche per i figli di genitori separati e spese scolastiche.

E se paga solo uno dei due genitori?

Questa è la domanda che più spesso crea disaccordo. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate parlano di spese sostenute "nell'interesse di familiari fiscalmente a carico" e di suddivisione tra i genitori nella misura in cui le spese sono state effettivamente sostenute.

Il caso in cui un genitore paga una spesa per un figlio che risulta a carico solo dell'altro non è trattato in modo esplicito nelle parti consultate. Non si può quindi dare una risposta valida per tutti. È un punto da chiedere a un CAF o a un commercialista, portando con sé il provvedimento di separazione e i documenti di spesa.

Ricordate che il rimborso tra genitori e la detrazione sono due piani diversi. Il primo discende dall'accordo o dalla sentenza e si guarda in spese straordinarie per i figli. La seconda è una questione fiscale nella dichiarazione dei redditi. Tenere traccia di chi ha pagato e di quanto aiuta su entrambi.

Cosa indicare nella dichiarazione anche senza detrazione?

Le istruzioni del modello 730 chiedono di indicare i dati dei figli nel prospetto dei familiari a carico anche quando non si ha diritto alla detrazione, per esempio perché hanno meno di 21 anni. Quei dati servono a riconoscere altre agevolazioni previste per i figli a carico.

Il codice fiscale dei figli va indicato anche se la detrazione è attribuita interamente all'altro genitore. Per ciascun figlio si indica la percentuale di detrazione richiesta: 100 se è chiesta per intero, 50 se è ripartita tra i genitori, 0 se la chiede per intero l'altro genitore. Per questo conviene che i genitori si accordino prima sulla percentuale, così che le due dichiarazioni risultino coerenti.

L'assegno unico incide sulle imposte?

Secondo la scheda INPS, l'assegno unico e universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF. Questo non dice nulla sulle detrazioni delle spese, che seguono le regole sopra.

Cosa fare adesso

  1. Mettete insieme sentenza o accordo omologato: tipo di affidamento e clausole su spese e fisco.
  2. Concordate con l'altro genitore, per iscritto, chi detrae cosa e in quale percentuale, prima della dichiarazione.
  3. Controllate a chi è intestato ogni documento di spesa: le istruzioni ammettono l'intestazione al contribuente o al figlio fiscalmente a carico. Se la ripartizione non è al 50%, le istruzioni chiedono di annotare la percentuale sul documento.
  4. Conservate documenti e prove di pagamento in modo ordinato.
  5. Fate verificare il caso a un CAF o a un commercialista, con le istruzioni dell'anno d'imposta in mano: limiti e condizioni cambiano.

Domande frequenti

Le detrazioni per i figli minori esistono ancora?

Per i figli a carico di età inferiore a 21 anni le detrazioni dell'articolo 12 del TUIR sono state sostituite, dal 1° marzo 2022, dall'assegno unico erogato dall'INPS. Restano altre agevolazioni legate alle spese.

Se pago io la spesa sanitaria del figlio, la detraggo io?

Dipende da chi ha il figlio fiscalmente a carico e da come è intestato il documento di spesa. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate prevedono che, quando il documento di spesa è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese siano suddivise tra i due genitori nella misura in cui sono state effettivamente sostenute. Il caso del figlio a carico dell'altro genitore va chiesto a un CAF o a un commercialista.

Posso detrarre la retta della scuola privata?

Le istruzioni del modello 730 prevedono una detrazione per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole del sistema nazionale di istruzione, entro un limite annuo per alunno. Limiti e condizioni cambiano: vanno controllati per l'anno d'imposta che interessa.

Un accordo tra genitori può spostare la detrazione?

Per la detrazione per figli a carico, l'Agenzia delle Entrate indica che i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato. Non si ripartisce liberamente in altre misure.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate, Modello 730/2026, Istruzioni per la compilazione (periodo d'imposta 2025): paragrafo Familiari a carico e paragrafo Spese sostenute per familiari a carico
  2. INPS, scheda Assegno unico e universale per i figli a carico (sostituzione delle detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni; assegno non concorre al reddito IRPEF)

Informazione generale, non consulenza legale. Le regole applicabili a te dipendono dall'accordo di separazione o dal provvedimento del giudice che vi riguarda, che prevalgono sulle indicazioni generali di questa pagina. Per una situazione concreta rivolgiti a un avvocato.