In attesa di revisione legale. Questa guida non è ancora stata controllata da un avvocato: le informazioni sono generali e si basano sulle fonti elencate in fondo alla pagina. Non sostituiscono il parere di un professionista.
Secondo le linee guida di Milano, che non sono una legge, visite prescritte, ticket, farmaci prescritti, occhiali e lenti non cosmetici si rimborsano senza accordo preventivo. Dentista privato, apparecchio, cure oculistiche private e supporto psicologico richiedono l'accordo di entrambi.
Le spese mediche dei figli sono ordinarie o straordinarie?
Dipende dalla voce. Il medicinale da banco è una spesa ordinaria, compresa nell'assegno di mantenimento. Le cure più rilevanti, imprevedibili o costose si dividono a parte tra i genitori, come spiega la guida alle spese ordinarie e straordinarie.
La legge non elenca le singole voci. Per orientarsi si usano le linee guida del Tribunale di Milano, firmate nel giugno 2025 da Corte d'Appello, Tribunale, Ordine degli Avvocati e Osservatorio sulla Giustizia Civile. Non sono una norma: l'accordo o il provvedimento che vi riguarda prevale, e lo stesso testo parla di spese ripartite nella percentuale concordata dalle parti o disposta dal giudice.
Le linee guida partono da una premessa. Le scelte sulla salute dei figli vanno sempre concordate tra i genitori, e per il figlio maggiorenne anche con lui. L'accordo preventivo di cui si parla qui riguarda invece la spesa: chi la deve condividere e a quali condizioni.
Voce per voce: cosa dicono le linee guida di Milano?
| Senza accordo preventivo, da documentare e rimborsare | Con accordo preventivo |
|---|---|
| Visite specialistiche prescritte dal pediatra o dal medico curante | Cure dentistiche, ortodontiche e oculistiche presso strutture private |
| Cure dentistiche in strutture pubbliche, o private in caso di urgenza | Cure termali e fisioterapiche |
| Trattamenti prescritti ed erogati dal Servizio sanitario, anche privatamente se urgenti | Trattamenti non erogati dal Servizio sanitario, o previsti ma fatti privatamente, compreso il supporto psicologico |
| Ticket sanitari | Farmaci omeopatici |
| Occhiali o lenti a contatto per uso non cosmetico | |
| Farmaci, integratori e presidi prescritti, anche se non coperti dal Servizio sanitario |
Le spese senza accordo vanno comunque documentate. Per quelle che richiedono l'accordo, a una richiesta scritta l'altro genitore risponde con un dissenso motivato per iscritto, nell'immediatezza e al massimo entro dieci giorni. Se non lo fa, il testo considera il silenzio come consenso. Questa regola vale solo per le spese da concordare, non per quelle senza accordo. Le conseguenze del consenso e del dissenso sono nella guida su spese concordate e non concordate.
Il testo prevede anche che, se per ragioni oggettive è difficile ottenere il consenso o il rimborso, l'assegno possa essere omnicomprensivo delle spese extra ordinariamente previste per educazione, crescita e cura.
Dentista e apparecchio: serve il consenso?
Dipende da dove e perché. Le cure dentistiche in strutture pubbliche si rimborsano senza accordo. Quelle in strutture private lo richiedono, salvo urgenza. L'apparecchio ortodontico privato rientra tra le cure che richiedono l'accordo di entrambi: un piano di cura lungo e costoso è il caso tipico in cui concordare prima evita la lite dopo.
La mancanza dell'accordo non cancella in automatico il diritto al rimborso. Secondo l'ordinanza 14564/2023 della Cassazione, riportata dalle massime, anche per le spese straordinarie il giudice valuta se la spesa rispondeva all'interesse del figlio e al tenore di vita della famiglia. Non è una garanzia, e la decisione dipende dal caso.
C'è una sfumatura da conoscere. Un'ordinanza del 2018, nel commento di Studio Cataldi, afferma che ticket e cure odontoiatriche non sono straordinari per il solo fatto di riguardare un minore: il giudice verifica se sono imprevedibili ed eccezionali, e un importo modesto può farli restare nell'assegno. Le linee guida di Milano seguono una logica di elenco, la Cassazione quella del caso concreto.
Lo psicologo è una spesa straordinaria?
Per le linee guida di Milano, il supporto psicologico rientra tra i trattamenti che richiedono l'accordo preventivo. Conta anche un secondo aspetto, distinto da quello economico. L'art. 337-ter del codice civile prevede che le decisioni di maggiore interesse per i figli, comprese quelle sulla salute, siano prese di comune accordo, e che in caso di disaccordo decida il giudice. Conviene quindi parlare del percorso con l'altro genitore e con il professionista prima di iniziare.
Occhiali e lenti a contatto: ordinarie o straordinarie?
Il testo di Milano le colloca tra le spese senza accordo preventivo, purché l'uso sia non cosmetico. Occhiali e lenti a contatto per correggere un difetto visivo si rimborsano quindi, con la documentazione, senza chiedere il consenso prima. Le cure oculistiche presso strutture private richiedono invece l'accordo.
Cosa serve per documentare una spesa medica?
Le linee guida chiedono che le spese mediche siano documentate e che il genitore che anticipa invii all'altro la documentazione dell'esborso, con una modalità che provi la ricezione, entro 30 giorni. Il rimborso avviene nei 15 giorni successivi alla richiesta. Il testo non dice quali documenti. Per ridurre il rischio di contestazioni ha senso conservare:
- La prescrizione o l'indicazione del medico, quando la spesa dipende da una prestazione prescritta.
- La fattura o la ricevuta. Secondo la risposta di un avvocato su Dequo.it, i documenti dovrebbero riportare il codice fiscale del figlio.
- La prova del pagamento, preferibilmente tracciabile (bonifico, carta). È una buona prassi, non una regola di legge.
- La prova dell'invio all'altro genitore, con data.
La procedura completa è nella guida su come chiedere il rimborso. Per la detrazione fiscale delle spese sanitarie valgono regole separate: le spiega in generale la guida sulle detrazioni per i figli dei genitori separati, da verificare con l'Agenzia delle Entrate o con un commercialista.
Ticket e prestazioni del Servizio sanitario: come funzionano?
I ticket sono tra le spese senza accordo preventivo. Lo sono anche i trattamenti prescritti ed erogati dal Servizio sanitario. Se invece una prestazione prevista dal Servizio viene fatta privatamente, serve l'accordo, salvo urgenza. Chi sceglie una struttura privata per una prestazione disponibile nel pubblico rischia quindi una contestazione sulla quota.
E se la spesa è molto alta o urgente?
Le cure dentistiche private in caso di urgenza e i trattamenti del Servizio sanitario fatti privatamente per urgenza sono senza accordo. Anche in urgenza è utile avvisare l'altro genitore appena possibile e conservare i documenti.
Per le spese alte c'è una regola a parte. Se la singola spesa supera il 10% del reddito mensile netto di uno dei genitori, entrambi la sostengono direttamente, ciascuno nella propria percentuale: non si anticipa e poi si chiede il rimborso. Un trattamento ortodontico costoso è un esempio in cui la regola può entrare in gioco.
Cosa fare adesso
- Rileggete l'accordo o la sentenza: vedete se elencano le spese mediche e quali richiedono l'accordo preventivo.
- Prima di una spesa non urgente, usate lo strumento per verificare una spesa e, se serve l'accordo, scrivete all'altro genitore indicando voce, importo e motivo.
- Conservate prescrizione, fattura con i dati del figlio e prova del pagamento in una cartella unica.
- Inviate la documentazione entro 30 giorni con una modalità che provi la ricezione, e annotate la data.
- Se l'altro genitore contesta, confrontate la voce con l'elenco delle spese straordinarie e valutate l'aiuto di un avvocato di famiglia.
Domande frequenti
I medicinali da banco si rimborsano?
Di regola no. Le linee guida di Milano li collocano tra le spese ordinarie, già comprese nell'assegno. Si rimborsano invece farmaci, integratori e presidi prescritti dal medico, anche se non coperti dal Servizio sanitario.
Un trattamento molto costoso va diviso subito tra i genitori?
Le linee guida di Milano prevedono che una spesa superiore al 10% del reddito mensile netto di uno dei genitori sia sostenuta direttamente da entrambi, ciascuno per la propria quota. Non si anticipa e poi si chiede il rimborso.
Le stesse regole valgono per un figlio maggiorenne?
Le linee guida del 2025 riguardano i figli minori, i maggiorenni non economicamente indipendenti e i figli con disabilità. Per il maggiorenne, le scelte sulla salute vanno concordate anche con lui. Il vostro provvedimento resta il riferimento.
I figli con disabilità hanno regole diverse sulle spese mediche?
Sì, il testo ha una sezione dedicata: beni e servizi di prevenzione, cura o riabilitazione, anche privati, se prescritti o urgenti, non richiedono accordo preventivo. Salve statuizioni più favorevoli per il figlio.
Fonti
- Tribunale di Milano, Corte d'Appello, Ordine degli Avvocati e Osservatorio sulla Giustizia Civile, Linee guida sulle spese extra assegno di mantenimento (giugno 2025), testo ufficiale
- Cass. civ., ord. n. 1070/2018 su ticket e cure odontoiatriche, commento di Studio Cataldi
- Cass. civ., sez. I, ord. n. 14564 del 25 maggio 2023, massima (Avvocato.it)
- Art. 337-ter c.c., Provvedimenti riguardo ai figli (Brocardi.it)
- I ticket sanitari sono spese straordinarie per i figli? (Dequo.it, risposta di un avvocato del 2020)
Informazione generale, non consulenza legale. Le regole applicabili a te dipendono dall'accordo di separazione o dal provvedimento del giudice che vi riguarda, che prevalgono sulle indicazioni generali di questa pagina. Per una situazione concreta rivolgiti a un avvocato.
