In attesa di revisione legale. Questa guida non è ancora stata controllata da un avvocato: le informazioni sono generali e si basano sulle fonti elencate in fondo alla pagina. Non sostituiscono il parere di un professionista.
I costi dipendono dal percorso scelto. Il contributo unificato per il ricorso congiunto è di 43 euro, la negoziazione assistita ne è esente, davanti al sindaco c'è un diritto fisso comunale. L'onorario dell'avvocato si concorda caso per caso: non esiste una tariffa unica e va preventivato per iscritto.
Quanto costa una separazione consensuale?
Il costo complessivo dipende dal percorso scelto e dal compenso concordato con i professionisti. Le voci sono tre: somme dovute allo Stato o al comune, compensi, spese vive come copie e certificati. Non esiste un prezzo unico. Questa guida riporta solo gli importi verificabili su fonti ufficiali e spiega da cosa dipende il resto.
Contributo unificato. Per il ricorso congiunto in tribunale l'art. 13, comma 1, lettera a) del d.P.R. 115/2002, nel testo in vigore dal 1 gennaio 2025, fissa 43 euro per i procedimenti su domanda congiunta (art. 473-bis.51 c.p.c.). Per i procedimenti contenziosi la lettera b) prevede 98 euro. La tabella del Tribunale dell'Aquila conferma 43 euro per la separazione consensuale e indica che non è dovuta l'anticipazione forfettaria. Se separazione e divorzio sono chiesti insieme in via consensuale, la tabella riporta 43 più 43 euro.
Bolli e imposte. In generale gli atti, i documenti e i provvedimenti del procedimento sono esenti da imposta di bollo, di registro e da altre tasse (art. 19 legge 74/1987). La portata dell'esenzione per i singoli atti va chiesta al professionista che segue la pratica.
Altre spese. Copie, certificati e notifiche variano da caso a caso e da tribunale a tribunale. Il ricorso richiede, tra l'altro, estratto dell'atto di matrimonio, certificato di residenza e stato di famiglia, dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni ed estratti conto dello stesso periodo, come indica il modello del Tribunale di Rovigo.
Quanto prende un avvocato per una separazione consensuale?
Non esiste una tariffa fissa. Per la legge professionale forense il compenso è pattuito di regola per iscritto al momento dell'incarico, e la pattuizione è libera: a tempo, a forfait, per singole fasi (art. 13, L. 247/2012). L'avvocato deve informare sulla complessità dell'incarico e comunicare per iscritto il costo prevedibile, distinguendo oneri, spese e compenso. I parametri ministeriali si applicano in mancanza di accordo scritto o in caso di liquidazione del giudice: non fissano un prezzo di partenza.
Per questo la guida non indica cifre per l'onorario. Si possono invece elencare i fattori che lo fanno variare:
- Numero di avvocati. Nella negoziazione assistita serve almeno un avvocato per parte. Nel ricorso in tribunale i coniugi possono avere difensori diversi o, in linea di principio, lo stesso. Chi ha assistito entrambi i coniugi non può poi assisterne uno contro l'altro in controversie successive (art. 68 del codice deontologico forense).
- Contenuto dell'accordo. Un accordo che riguarda solo i figli e l'assegno è più semplice di uno che regola anche casa, beni e rapporti patrimoniali.
- Conflitto residuo. Più punti restano aperti, più incontri e bozze servono.
- Fasi comprese nel compenso. Redazione dell'accordo, deposito, eventuale udienza, pratiche successive.
Prima di firmare conviene chiedere un preventivo scritto e verificare cosa comprende. Chi ha redditi bassi può informarsi sul patrocinio a spese dello Stato, disciplinato dal d.P.R. 115/2002, presso il Consiglio dell'ordine degli avvocati. La Cassazione lo ha ammesso anche nella separazione consensuale.
Quali alternative esistono al ricorso in tribunale?
I percorsi sono tre. Quello giusto dipende soprattutto dalla presenza di figli.
| Percorso | Con figli minori | Avvocato | Somme previste | Chi controlla l'accordo |
|---|---|---|---|---|
| Ricorso congiunto in tribunale | Sì | I modelli prevedono la firma del difensore | Contributo unificato di 43 euro | Il tribunale |
| Negoziazione assistita | Sì, con autorizzazione del procuratore | Almeno uno per parte | Nessun contributo unificato (circolare 2018) | Il procuratore della Repubblica |
| Davanti al sindaco | No | Facoltativo | Diritto fisso del comune | L'ufficiale di stato civile |
Negoziazione assistita. Le parti si fanno assistere da avvocati e firmano un accordo. Senza figli minori, maggiorenni incapaci, con handicap grave o non autosufficienti l'accordo va al procuratore della Repubblica per il nulla osta. Con figli di quel tipo va trasmesso entro dieci giorni e il procuratore lo autorizza se risponde all'interesse dei figli. Se non lo ritiene conforme, gli atti passano al presidente del tribunale, che convoca le parti. L'accordo deve dare atto del tentativo di conciliazione e dell'informazione sulla mediazione familiare. Cos'è la mediazione familiare è spiegato in mediazione familiare: cos'è, a chi serve e quanto costa: l'informazione non obbliga a intraprenderla.
Separazione davanti al sindaco. L'art. 12 del D.L. 132/2014 consente di concordare la separazione davanti all'ufficiale di stato civile. Non si applica in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o con handicap grave, o di figli maggiorenni economicamente non autosufficienti. L'accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale. L'assistenza di un avvocato è facoltativa. Nei casi di separazione concordata l'ufficiale fissa una seconda comparizione, non prima di trenta giorni, per la conferma: la mancata comparizione equivale a mancata conferma. Il diritto fisso che il comune può chiedere non può superare l'imposta fissa di bollo prevista per le pubblicazioni di matrimonio. Un articolo del 2014 lo indicava in 16 euro: l'importo va chiesto al comune.
Cosa scrivere nell'accordo sulle spese dei figli?
Oltre ai costi della procedura, l'accordo deve regolare le spese future dei figli e chi le anticipa. Il ricorso congiunto deve indicare redditi e patrimonio dell'ultimo triennio e le condizioni su figli e rapporti economici (art. 473-bis.51 c.p.c.). Se le condizioni contrastano con l'interesse dei figli, il collegio convoca le parti e può rigettare la domanda "allo stato". Un accordo preciso evita che ogni spesa nuova diventi una discussione.
Per legge ciascun genitore contribuisce in proporzione al reddito, salvo accordi diversi liberamente sottoscritti (art. 337-ter c.c.). Il modello del Tribunale di Rovigo lascia spazio a una quota per le spese straordinarie e a un elenco, diviso per spese mediche, scolastiche ed extrascolastiche, di quelle che richiedono il consenso preventivo e di quelle che non lo richiedono. Una clausola completa di solito contiene:
- Definizione delle spese straordinarie. Cosa rientra, con esempi, e cosa resta nell'assegno periodico. Le differenze sono spiegate in spese ordinarie e straordinarie, mentre l'elenco delle spese straordinarie aiuta a compilarle.
- Percentuali. Spesso si indica il 50%, ma non è obbligatorio: secondo la Cassazione (ord. 6933/2023, come riportata da un portale giuridico) le spese vanno ripartite tra i genitori, non necessariamente a metà, in base a patrimonio e capacità di guadagno. Per confrontare ipotesi si può usare lo strumento ripartizione delle spese. Il tema è approfondito in spese straordinarie e 50%.
- Consenso preventivo. Per quali voci serve, in quale forma si dà (email o messaggio con data certa) e quale effetto ha il silenzio. In alcuni protocolli il silenzio oltre un certo termine vale consenso: perché abbia questo effetto conviene scriverlo nell'accordo. Senza regole chiare, la questione finisce davanti al giudice, che valuta l'interesse del figlio e le possibilità economiche dei genitori (Cass. ord. 5059/2021, come riportata da un portale giuridico).
- Termini. Entro quanti giorni dalla spesa si invia la richiesta, entro quanti si può opporre un dissenso motivato, entro quanti si rimborsa. Il protocollo del Tribunale di Milano (giugno 2025) indica 30, 10 e 15 giorni. Le parti sono libere di scegliere termini diversi.
- Metodo di richiesta. Quali documenti allegare (fattura, ricevuta, prescrizione medica), con quale mezzo (PEC, email con ricevuta di lettura, raccomandata) e con quale prova di pagamento. La guida a come chiedere il rimborso elenca i passi. Un conto corrente dedicato ai figli semplifica la tracciabilità.
- Spese elevate. Una soglia oltre la quale la spesa segue regole particolari. Il protocollo di Milano indica il 10% del reddito netto mensile di uno dei genitori: oltre quel valore la spesa è sostenuta da entrambi nella percentuale concordata o stabilita dal giudice.
Assegno unico e detrazioni hanno regole proprie e si possono citare nell'accordo; sono trattati nelle guide dedicate. Resta fermo che l'accordo omologato, o il provvedimento del giudice, prevale sulle regole generali.
Cosa fare adesso
- Scegliere il percorso. Con figli minori restano il ricorso congiunto e la negoziazione assistita. Il sindaco è escluso.
- Chiedere un preventivo scritto. Deve indicare compenso, spese e oneri, e cosa comprende l'incarico.
- Preparare i documenti. Redditi degli ultimi tre anni, estratti conto, atto di matrimonio, certificato di residenza e stato di famiglia.
- Compilare l'elenco delle spese dei figli. Segnare per ogni voce se è ordinaria o straordinaria, quanto costa all'anno e se serve il consenso.
- Portare l'elenco alla trattativa. Con le bozze delle clausole su percentuali, consenso e termini, la conversazione con l'altro genitore e con gli avvocati parte da dati concreti.
Domande frequenti
Serve un avvocato per separarsi davanti al sindaco?
No: davanti all'ufficiale di stato civile l'assistenza di un avvocato è facoltativa (art. 12 D.L. 132/2014). Nella negoziazione assistita è prevista l'assistenza di almeno un avvocato per parte, e i modelli di ricorso dei tribunali prevedono la firma del difensore.
Chi paga l'avvocato nella separazione consensuale?
Dipende dall'accordo con il professionista e tra i coniugi. Nei modelli di ricorso congiunto compare una clausola che compensa le spese legali, cioè ciascuno sostiene le proprie. Se i coniugi si affidano allo stesso avvocato, la ripartizione del compenso va concordata.
Con figli maggiorenni si può andare dal sindaco?
Dipende dalla situazione dei figli. La procedura è esclusa se ci sono figli maggiorenni incapaci, con handicap grave o non economicamente autosufficienti. Per i figli maggiorenni economicamente autosufficienti l'esclusione prevista dalla norma non opera.
Separazione e divorzio si possono chiedere insieme?
Sì, con ricorso congiunto cumulato: la Cassazione lo ha ritenuto ammissibile nel 2023 (sent. 28727). Il contributo unificato è di 43 euro più 43 euro, secondo la tabella del Tribunale dell'Aquila. Per il divorzio restano i tempi previsti dalla legge.
Esiste il patrocinio a spese dello Stato per la separazione consensuale?
Sì, per chi rientra nei limiti di reddito previsti dal d.P.R. 115/2002. La Cassazione lo ha ammesso anche nella separazione consensuale. Soglie e modalità vanno chieste al Consiglio dell'ordine degli avvocati.
Fonti
- D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, Importi del contributo unificato (Normattiva, testo in vigore dal 1 gennaio 2025)
- Tribunale dell'Aquila, Tabella relativa al regime fiscale dei procedimenti in materia di famiglia (notizia del 19 maggio 2025)
- Tribunale di Bolzano, Vademecum ricorsi materia famiglia (1.12.2025)
- Studio Cataldi, Tabella contributo unificato
- D.L. 12 settembre 2014, n. 132, art. 6, Negoziazione assistita per separazione e divorzio (Normattiva)
- D.L. 12 settembre 2014, n. 132, art. 12, Separazione davanti all'ufficiale dello stato civile (Normattiva)
- Studio Cataldi, Negoziazione assistita: niente contributo unificato (circolare Ministero della Giustizia n. 121894 del 14 giugno 2018), 24 giugno 2018
- Studio Cataldi, Divorzi in Comune: bastano 16 euro per dirsi addio (2014)
- Legge 31 dicembre 2012, n. 247, art. 13, Conferimento dell'incarico e compenso (Normattiva)
- Studio Cataldi, L'avvocato della coppia non può poi difendere solo la ex (art. 68 codice deontologico forense), 8 febbraio 2023
- Studio Cataldi, Gratuito patrocinio anche nella separazione consensuale, 1 ottobre 2020
- Studio Cataldi, Cumulo consensuale di separazione e divorzio: disco verde della Cassazione
- Studio Cataldi, Divorzio e separazione esentasse (art. 19 legge 74/1987), 3 luglio 2019
- Art. 473-bis.51 c.p.c., Procedimento su domanda congiunta (Brocardi, aggiornato al 20/02/2026)
- Art. 337-ter c.c., Provvedimenti riguardo ai figli (Brocardi)
- Tribunale di Rovigo, Modello di ricorso ex art. 473-bis.51 c.p.c., separazione consensuale
- Studio Cataldi, Spese straordinarie figli: rimborso dovuto anche senza accordo preventivo (Cass. ord. 5059/2021)
- Studio Cataldi, Spese straordinarie per i figli non vanno ripartite necessariamente al 50% (Cass. ord. 6933/2023)
- Tribunale di Milano, Linee guida spese extra assegno di mantenimento (giugno 2025, testo ufficiale P. 8334/25)
Informazione generale, non consulenza legale. Le regole applicabili a te dipendono dall'accordo di separazione o dal provvedimento del giudice che vi riguarda, che prevalgono sulle indicazioni generali di questa pagina. Per una situazione concreta rivolgiti a un avvocato.
